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Il nome del nostro laboratorio deriva da questo simpatico primate del Madagascar. Il suo nome scientifico è Daubentonia madagascariensis ed è stato magistralmente descritto da Geral Durrell, nel seguente passo.

Nel buio avanzò sui rami verso di me, con i tondi occhi ipnotici che lampeggiavano, le orecchie a cucchiaio che ruotavano indipendentemente l’una dall’altra come riflettori parabolici di un radar; le vibrisse bianche che si torcevano vibrando come sensori; le mani nere dalle dita sottili e affusolate, il medio prodigiosamente lungo;
 nell’avanzare sondavano delicate i rami, simili a quelle di un pianista che suoni un brano di Chopin particolarmente difficile.
 Sembrava un incrocio fra ET e il gatto nero di una strega di Walt Disney.
 Se mai da Marte fosse arrivato un disco volante, ne sarebbe sbarcato qualcosa del genere.
Gerald Durrell – “The Aye-Aye and I”

Di questo animaletto ci affascina che sia l’unico rappresentante vivente del suo genere.

Thank this cute primate of Madagascar the name of Aye Aye laboratory is the common name of Daubentoniamadagascariensis and has been masterfully described by Geral Durrell, in the following verses.

“In the gloom it came along the branches towards me – its round, hypnotic eyes blazing; its spoon-like ears turning to and fro independently like radar dishes; its white whiskers touching and moving like sensors; the thin, attenuated fingers on its black hands tapping delicately on the branches as it moved along, like those of a pianist playing a complicated piece by Chopin. It looked like a Walt Disney witch’s black cat with a touch of E.T. thrown in for good measure. If ever a flying saucer came from Mars, you felt that this is what would emerge from it. It was Lewis Carroll’s Jabberwocky come to life, wiffling through its tulgey wood.

Gerald Durrell – “The Aye-Aye and I”